Mi è stato chiesto tante volte “che macchina fotografica usi”. Premetto che sono sempre stato dell’idea che la fotografia sia tutto tranne che la macchina fotografica. Non è il pennello, ma il manico. Però sono anche  un sostenitore della teoria che per ogni cosa, se si vuole farla bene, servono gli strumenti adatti. Quali sono gli “strumenti adatti” dipende da due principali fattori; il primo è oggettivo ed è determinato dall’esigenza concreta di realizzare una determinata cosa; il secondo è soggettivo e dipende sostanzialmente da come uno preferisce farla quella cosa, con che modalità, con quale tecnica e con quale “gusto”. Se devo eseguire un servizio fotografico professionale che deve avere determinate caratteristiche avrò la necessità di usare strumenti diversi rispetto a quando passeggiando per la campagna scatto delle foto per il mio archivio personale. Premesso questo vi racconto i miei tre setup.

1) EVERYDAY/EVERYWHERE photography

Mi piace l’idea di avere sempre con me uno strumento per registrare, per prendere appunti visivi, per fare fotografie che raccontano le microstorie che ogni giorno ci passano davanti. Prima del digitale era difficile e spesso mi capitava di sentire il bisogno di fotografare qualcosa e non avere con me la mia fotocamera. Oggi, la tecnologia e il digitale ci ha “messo le aaaliiiiii”. Ho sempre in tasca il mio iPhone e in qualsiasi momento posso fare una foto. Non solo, ma posso istantaneamente condividerla con chi e come voglio. Tutto questo è fantastico e, secondo me, ha davvero arricchito la fotografia. Con il mio iPhone utilizzo diversi strumenti, anzi app. Hisptamatic perché mi piace sperimentare lenti e pellicole (virtuali) diverse. Instagram per la sua facilità di condivisione e la comodità di poter applicare dei piacevoli e poco invasivi effetti prima della condivisione. Ma nella maggior parte dei casi, anche quando condivido le foto su Instagram, scatto le foto con l’app standard dell’iPhone, se voglio faccio la post produzione con Snapseed e poi condivido direttamente da lì.

2) STREET and TRAVEL SETUP

Quando esco di casa con l’idea precisa di “andar per foto” mi porto sempre la mia “minchietta”. Olympus Pen P3 con il bellissimo, comodissimo e leggerissimo 17mm-f2,8 Zuiko. Se penso di fare anche dei ritratti in una tasca mi infilo anche il mio mitico Nikkor 50mm-f1,4 che montato sulla PEN con l’anello adattatore  trasforma la PEN in una micidiale macchina da ritratto. Questo è lo stesso setup che porto con me in viaggio. Poca attrezzatura, leggera, robusta e di ottima qualità. Ah … dimenticavo, la PEN ha sempre il mirino digitale a bordo, mi garantisce una perfetta visione anche in condizioni di luce estreme.

3) PRO SETUP

Durante il “lavoro” di fotografo l’attrezzatura utilizzata è importante in termini di affidabilità e di qualità del prodotto fotografico che si deve creare. L’attrezzatura dipende molto dal tipo di shooting e da quello che vuole il committente. Tuttavia si può parlare di un corredo base per chi come me fotografa prevalentemente eventi e persone.  Nella mia borsa ci sono due corpi macchina una D300 e una D300s. Sulla D300s monto, a seconda della situazione, uno zoom 18-50 F2.8 oppure il Nikkor 35mm-f1.8. Sul secondo corpo monto il 180mm-F2.8. In questo modo sono in grado di fotografare qualsiasi situazione da 30 cm a 30 metri da dove mi trovo. In genere sulla D300s monto anche il flash SB900 che uso pochissimo, ma a volte è indispensabile. In borsa tengo anche il Nikkor 50mm-F1.4 e il 24mm-F2.8. Il primo è molto utile quando c’è poca luce e non voglio usare il flash e il secondo quando giro tra i tavoli e tra gli invitati per scattare foto con discrezione. Ho un paio di batterie di scorta per le fotocamere, anche se solo un paio di volte mi è capitato di restare senza benzina. Ho un bel po’ di schede di memoria, meglio averne una in più che una in meno e uso prevalentemente quelle della LEXAR, per la loro affidabilità. Mi porto anche delle batterie di scorta per il flash, di quelle ricaricabili, ma anche 4 Duracel per le emergenze. Ah dimenticavo, tengo anche un piccolo flash di scorta, ma prima o poi lo devo eliminare, meglio viaggiare leggeri. Ultimo dettaglio, nella borsa porto sempre un paio di Oki e un paio di Imodium, spero di non doverli mai usare, in più ho sempre uno stick di Autan per quelle maledette zanzare tigre.

Voi come viaggiate ? Leggeri o pesanti ? Reflex o compatta ? Schede di memoria o pellicola ? Oki o Aulin ? Imodium o Dissenten ?